Iraq: assistenza legale per non lasciare nessuno senza protezione
25 Febbraio 2026
In un Paese dove migliaia di rifugiati vivono nell’ombra dell’invisibilità legale, INTERSOS ha scelto di restare e di crescere. Nel 2026 abbiamo esteso la nostra assistenza legale in tutto l’Iraq federale affinché nessuno resti senza diritti.
L’Iraq oggi ospita circa 350mila persone, tra rifugiati e richiedenti asilo, tra i qualila maggioranza (88%) è fuggita dalla crisi in Siria. La Regione del Kurdistan iracheno (KRI) rappresenta il principale polo di accoglienza, ospitando circa l’82% dell’intera popolazione rifugiata.
La vita di chi cerca protezione non è uguale per tutti: se da un lato circa il 70% delle persone è riuscito a stabilirsi in contesti urbani, cercando di integrarsi nel tessuto delle comunità locali, il restante 30% vive ancora all’interno dei campi profughi presenti nel Paese. A questo scenario si aggiungono altre situazioni molto complesse: quella dei rifugiati iracheni che tornano nel loro Paese e devono ricostruirsi una vita e quella degli sfollati interni iracheni: sono circa 102.000 le persone che, pur non avendo varcato i confini nazionali, non possono ancora tornare a casa e risiedono nei campi che si trovano nella regione del Kurdistan.
In queste zone colpite dallo sfollamento le famiglie spesso faticano a trovare stabilità. Oltre al bisogno immediato di riparo e cibo, affrontano una barriera silenziosa ma significativa: la mancanza di documenti. In Iraq, l’impossibilità di accedere a carte d’identità, certificati di nascita o permessi di soggiorno può avere conseguenze gravissime, impedendo ai bambini di iscriversi a scuola, agli adulti di trovare un lavoro regolare e alle famiglie di accedere all’assistenza sanitaria di base o di muoversi liberamente nel Paese.
Il nostro impegno: assistenza legale per le persone in difficoltà
INTERSOS, in collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), lavora per abbattere queste barriere legali. Offriamo supporto attraverso un team specializzato di avvocati che fornisce consulenza legale, rappresentanza davanti agli organismi amministrativi e assistenza tecnica in casi complessi di documentazione.
Mentre molte organizzazioni internazionali stanno attualmente ridimensionando la propria presenza nella regione, INTERSOS ha ampliato la sua azione. Nel 2026, abbiamo esteso le nostre operazioni dai governatorati di Erbil e Sulaymaniyah fino a coprire l’intero Iraq federale, inclusi i governatorati centrali e meridionali come Kirkuk e Ninewa.
Il vero valore dell’aiuto legale si comprende meglio attraverso le vite che trasforma. Ecco tre esempi di come i nostri team supportano chi ne ha bisogno:
Dati 2024 e 2025:
23.507
persone hanno ricevuto assistenza legale, rappresentanza o consulenza
16.819
documenti civili garantiti
276
rifugiati e richiedenti asilo detenuti hanno ricevuto assistenza legale
Contro lo sfruttamento
Un giovane rifugiato siriano nella Regione del Kurdistan iracheno è rimasto vittima di una società di visti fraudolenta che ha preso i suoi soldi e trattenuto il suo documento, lasciandolo senza un permesso di soggiorno valido. Questo non solo lo esponeva al rischio di arresto, ma gli avrebbe anche fatto perdere il colloquio per il reinsediamento presso un consolato straniero. INTERSOS è intervenuta presentando una denuncia formale contro la società e sostenendo con successo la richiesta di un permesso di transito eccezionale. Il giovane ha sostenuto il colloquio e sta ora rientrando in possesso dei suoi diritti legali, mentre il nostro team lavora con le autorità per garantire che la stessa società non possa truffare altre persone.
Giustizia per le sopravvissute
Dopo aver subito violenza domestica e un divorzio, una donna rifugiata siriana si è ritrovata privata dei suoi diritti e della sua dignità. Il sistema legale può intimidire una sopravvissuta ad abusi, ma con INTERSOS che ha fornito supporto personalizzato e rappresentanza in tribunale, la donna ha ottenuto con successo una sentenza a suo favore. Il suo caso ci ricorda che con il giusto supporto, le donne possono riscrivere la propria storia e chiedere giustizia.
Un percorso verso l’istruzione per Hamza
Hamza, dieci anni, rifugiata irachena, ha trascorso anni nel campo di Al-Hol, in Siria, prima di tornare in Iraq. Il suo più grande desiderio era semplicemente andare a scuola, ma senza una carta d’identità, l’iscrizione era legalmente impossibile. A seguito di una valutazione, gli avvocati di INTERSOS hanno superato gli ostacoli amministrativi per garantire i documenti ufficiali a Hamza e alla sua famiglia. Oggi, Hamza è uno dei migliori studenti della scuola Al Amal Center. “Voglio diventare un medico e curare le persone gratuitamente”, dice — un sogno che ora è una possibilità concreta.
L’espansione dei nostri servizi legali nel 2026 in tutto l’Iraq federale è più di una crescita geografica, è una riaffermazione del nostro impegno verso coloro che si trovano in uno stato di vulnerabilità legale e sociale. Che si tratti di un bambino che cerca istruzione, di una sopravvissuta alla violenza che cerca giustizia o di un rifugiato che rivendica la propria identità, la presenza di un legale dedicato rappresenta spesso la differenza tra la negazione di un futuro e un nuovo inizio.