RCA, INTERSOS costretta ad evacuare la base di Batafango a causa delle violenze
19 Settembre 2017
Nei giorni scorsi INTERSOS, organizzazione umanitaria italiana, ha dovuto evacuare il suo staff da Batafango, nel nord della Repubblica Centrafricana (RCA), a causa del riaccendersi delle violenze nell’area. Negli ultimi tempi sono stati più di 100 gli attacchi in tutto il paese contro le organizzazioni umanitarie, alcuni perfino con lanci di razzi e l’utilizzo di armi automatiche, determinando così la scelta di INTERSOS di sospendere a tempo indeterminato i propri programmi di aiuto a Batafango.
“Siamo coscienti della necessità della nostra presenza al fianco della popolazione vulnerabile – dichiara Federica Biondi, Capo Missione INTERSOS in RCA-, ma siamo stati costretti a prendere queste misure per i nostri operatori umanitari perché la loro sicurezza è condizione necessaria per poter svolgere il nostro lavoro”.
In stretta collaborazione con le altre ONG che lavorano nella zona e che sono state anche loro costrette a sospendere le attività in sostegno di circa 28mila persone, INTERSOS chiede a gran voce che sia garantito l’accesso umanitario, a Batafango come in altre prefetture della RCA, dove la situazione è purtroppo simile.
Secondo l’OCHA, l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, in Repubblica Centrafricana 2,4 milioni di persone hanno bisogno di aiuti umanitari mentre il numero di rifugiati è di 481.600.
“Questo ennesimo ritiro dimostra ancora una volta un restringimento dell’aiuto umanitario in un paese dove ce n’è estremo bisogno”, dichiara Marco Ciapparelli, Direttore Regionale Africa Centro-Occidentale.
Il primo intervento di INTERSOS in Repubblica Centrafricana risale all’inizio del 2014, per portare assistenza alla popolazione in fuga dalla violenza del conflitto interno che sta devastando il Paese. Stiamo lavorando nelle prefetture di l’Ouham, Nana Mambéré, Nana-Gribizi e Ouham-Pende per garantire assistenza medica di base, terapie nutrizionali intensive a donne e bambini malnutriti, istruzione e promozione del reinserimento scolastico, protezione e supporto psicologico, in particolare a donne e bambini che hanno subito o sono a rischio di violenze e abusi, e distribuzioni alimentari. Inoltre INTERSOS ha supportato l’Ospedale Prefettoriale di Bozoum per assicurare una fornitura sostenibile di servizi medici di base di qualità adeguata.