United Against Inumanity - La criminalizzazione dell’asilo in Europa
17 Giugno 2019
I conflitti armati e le emergenze dovute a persecuzioni e all’impossibilità di sopravvivere in maniera decente stanno forzando sempre più persone a fuggire dalle loro case. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), nel 2018 il numero di persone costrette ad abbandonare la propria casa ha raggiunto i 68,5 milioni.
La comunità internazionale non è riuscita a sviluppare una risposta volta a proteggere queste persone e comunità.
Il rapporto “Asylum Criminalisation in Europe and Its Humanitarian Implications” di United Against Inumanity cerca di fare chiarezza sulle politiche attraverso le quali l’Unione Europea nel suo insieme e vari Stati membri individualmente, hanno perseguito programmi per scoraggiare l’arrivo e la mobilità delle persone, fino ad arrivare a una vera e propria criminalizzazione dell’immigrazione. Tra queste vengono identificate:
– il rafforzamento dei controlli alle frontiere e delle operazioni militari in mare e in paesi terzi; – il trattamento inumano dei richiedenti asilo che si trovano già nell’Unione Europea; – l’approvazione di leggi e regolamentazioni che ostacolano le ONG nelle loro operazioni di salvataggio in mare e il loro accesso a strutture di accoglienza e detenzione e a zone di transito tra i confini; – lo sviluppo, da parte di numerosi politici europei, di una narrativa basata sull’idea di “crisi migratoria”, nonostante il numero effettivo di persone che cercano rifugio sia considerevolmente diminuito rispetto al 2015.
In relazione a quanto accaduto in Europa e nel Mediterraneo, United Against Inumanity sottolinea che:
– È molto preoccupante che l’UE e vari stati membri abbiano investito molto in programmi e narrative che demonizzano altri esseri umani che, di conseguenza, si trovano di fronte a ulteriori rischi che mettono in pericolo la loro stessa vita.
– È altrettanto preoccupante che il personale umanitario, i cittadini e altri individui che si impegnano per salvare e assistere persone, siano criminalizzati e sottoposti a campagne diffamatorie volte a contrastare i programmi di assistenza e le iniziative di solidarietà.
Il rapporto segnala, inoltre, alcune tra le più efficaci iniziative poste in essere per contrastare la criminalizzazione dell’immigrazione nell’UE, quali:
– il monitoraggio e la documentazione di casi di violazione dei diritti umani dei richiedenti asilo,
– l’utilizzo delle informazioni raccolte da parte di alcune organizzazioni attraverso le iniziative di monitoraggio per la segnalazione ai tribunali internazionali e commissioni UE,
– lo sviluppo di campagne mirate a mettere in evidenza l’emarginazione sociale come conseguenza della criminalizzazione del diritto di asilo.
Quale movimento globale di individui e gruppi indignati per il trattamento spietato dell’Europa nei confronti di persone che lottano per sfuggire a situazioni terribili, United Against Inhumanity si propone di contribuire alla mobilitazione delle organizzazioni e la società civile per sostenere il cambiamento nelle politiche e nelle pratiche dei governi e delle altre parti in conflitto che ostacolano il diritto di bambini, donne e uomini a mettersi in salvo.
United Against Inhumanity è una campagna internazionale lanciata da individui, gruppi della società civile e organizzazioni non governative preoccupate per la costante violazione delle norme e degli standard adottati dopo la seconda guerra mondiale per rendere il mondo un posto più sicuro per vittime di conflitti e rifugiati.