Le credenze e le informazioni sbagliate rappresentano una sfida in comunità come quella di Bama, dove Intersos fornisce assistenza sanitaria e nutrizionale per madri e bambini.
Secondo alcune tradizioni, nel nord-est della Nigeria, il primo latte materno non è considerato sano. Questo ha portato molte mamme a privare i propri piccoli delle sostanze nutritive fondamentali contenute nel colostro.
Per far fronte a questa situazione, e debellare questa e altri falsi miti, INTERSOS lavora con le comunità per incoraggiare le donne a fidarsi delle ostetriche professioniste e di altri operatori sanitari per far nascere i loro bambini in modo sicuro e ricevere la giusta assistenza post-parto.
Nell’ultimo anno INTERSOS nello Stato del Borno ha assistito più di 18mila donne nelle fasi pre e post-partum e abbiamo coinvolto più di 47mila donne in sessioni di sensibilizzazione sulla gravidanza, sul parto sicuro e sull’allattamento.
Oggi, grazie al nostro lavoro, più del 63% delle donne incinte della comunità di Bama partorisce affidandosi a ostetriche professioniste, ospedali o cliniche.
Intervistata da INTERSOS, Mary ha dichiarato: “Sono felice di avercela fatta dopo due giorni di travaglio prolungato. La mia bambina è viva e il latte materno che le ho dato le ha fatto bene”. Mary è una delle donne che hanno partecipato alle sessioni di educazione sanitaria fatte nella sua comunità.
L’intervento di INTERSOS
L’aumento dei bisogni primari per moltissime persone, a causa del conflitto nel nord-est della Nigeria, ha portato INTERSOS a fornire assistenza sanitaria e nutrizionale d’emergenza a circa 114mila sfollati in più 99mila comunità ospitanti nelle aree di governo locale di Ngala, Bama, Dikwa, Magumeri e Monguno nello Stato del Borno. Attraverso i suoi centri sanitari in queste località, INTERSOS sta aiutando a salvare la vita di molte madri e bambini.